Risultati scadenti in WebODM: buchi, effetto ciotola, quote
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Prima regola: leggi il report#
Quando il task finisce in "Completed" ma l'ortofoto ha buchi o il modello è deformato, non rilanciare alla cieca con un altro preset. Il report PDF di ogni task contiene quasi sempre la spiegazione: immagini ricostruite, errore GPS, mappa delle sovrapposizioni, calibrazione della camera. Ogni sezione ti dice cosa guardare prima di scegliere il rimedio.
I nomi delle opzioni sono quelli del motore ODX/ODM (--crop, --auto-boundary): in WebODM li trovi nella finestra "Options" del task, senza i due trattini iniziali.

1. Buchi nell'ortofoto o nella mesh#
Come si presenta. Zone trasparenti o nere nell'ortofoto, spesso ai bordi; nel modello 3D superfici mancanti; nel DSM aree senza dato.
Diagnosi dal report. Nella mappa delle sovrapposizioni i buchi coincidono con le zone viste da meno di tre o quattro immagini. Se "Reconstructed Images" è molto inferiore alle immagini caricate, un blocco intero del volo non è stato allineato.
Cause. Sovrapposizione insufficiente, acqua o superfici uniformi senza punti caratteristici, ombre profonde, cambio batteria con ripresa in un'altra posizione, edifici alti che nascondono il suolo.
Correzione in acquisizione. Sovrapposizione minima 75 % frontale e 65 % laterale; volo oltre l'area di interesse di due o tre strisciate; griglia obliqua per gli edifici. Evita mezzogiorno su acqua e tetti riflettenti.
Correzione nei parametri. --feature-quality high o ultra; --min-num-features più basso solo se il log segnala poche feature. Per il DSM, --dem-gapfill-steps (predefinito 3) interpola i vuoti piccoli: alzalo con moderazione, perché inventa. Se il buco viene da immagini non ricostruite, prova --matcher-neighbors esplicito e rilancia dal matching.
2. Effetto "ciotola" (bowl effect, doming)#
Come si presenta. Un terreno piano appare curvo nel DSM e nella nuvola: concavo (ciotola) o convesso (cupola). Al centro le quote sono giuste, verso i bordi salgono o scendono di metri; le curve di livello formano anelli concentrici su un campo piatto.
Diagnosi dal report. Nella sezione sulla calibrazione confronta i parametri stimati (focale, distorsione k1, k2) con quelli nominali: valori molto diversi da un task all'altro sullo stesso drone sono un segnale. Se hai check point, il loro errore verticale cresce con la distanza dal centro.
Cause. È l'errore sistematico classico della fotogrammetria, con quattro origini spesso combinate:
- Calibrazione imprecisa. Il motore stima la distorsione dell'ottica dalle immagini; su un volo piatto e regolare la stima è ambigua e l'errore si scarica sulle quote.
- Griglia singola, tutta nadir, quota costante. Il volo che dà meno informazione geometrica.
- Mancanza di obliqui e di GCP. Senza vincoli esterni nulla "tiene ferma" la superficie.
- Rolling shutter. L'otturatore a lettura progressiva deforma le immagini in movimento; il motore lo interpreta come geometria.
Correzione in acquisizione. Doppia griglia incrociata o strisciate a quota diversa; camera inclinata di 10–20 gradi o giro perimetrale obliquo; GCP ben distribuiti, bordi compresi. Meno velocità se la camera ha rolling shutter.
Correzione nei parametri. --rolling-shutter se la camera lo richiede (come capirlo: Casi particolari). GCP: il rimedio più efficace, spiegato in Punti di controllo a terra. --camera-lens esplicito (brown per ottiche normali, fisheye per grandangolari) se la stima automatica è instabile. Con file --geo da drone RTK/PPK, --gps-accuracy basso e realistico dà più peso alle posizioni delle camere.
3. Bordi deformati o "sfilacciati"#
Come si presenta. Ortofoto corretta al centro ma con oggetti allungati, piegati o duplicati verso il perimetro; mesh con lembi che si estendono nel vuoto; aree sfumate che sembrano "colate".
Diagnosi dal report. I bordi nella mappa delle sovrapposizioni hanno meno immagini e geometria meno vincolata. Se il perimetro del volo coincide con quello dell'area di interesse, il difetto è atteso.
Cause. Ai bordi ogni punto è visto da poche immagini e da un solo lato: il motore estrapola, e l'estrapolazione è instabile.
Correzione in acquisizione. Vola oltre l'area di interesse, almeno due strisciate per lato. È il consiglio più economico di questa guida.
Correzione nei parametri. --crop (predefinito 3 m) taglia il bordo esterno: alzalo a 5–10 m per rimuovere la fascia deformata. --auto-boundary limita ortofoto e DEM all'area coperta dalle posizioni delle camere. Per un perimetro preciso usa --boundary (GeoJSON) o disegnalo dall'interfaccia. --fast-orthophoto evita la mesh 3D e alcuni artefatti di bordo, a costo di minore qualità su edifici alti.
4. Texture sfocate o "impastate"#
Come si presenta. Ortofoto o modello 3D senza dettaglio: scritte illeggibili, spigoli arrotondati, tetti che sembrano dipinti. Il GSD nominale era 2 cm/px, il risultato sembra da 10.
Diagnosi dal report. Confronta il GSD effettivo con la risoluzione richiesta (--orthophoto-resolution, predefinito 5 cm/px): se hai chiesto 5 cm/px con GSD 2, stai buttando via risoluzione, non c'è sfocatura. Se il GSD è compatibile, apri alcune foto originali al 100 %: se sono mosse, la causa è lì.
Cause. Motion blur: esposizione troppo lunga per la velocità del drone, tipico con poca luce. Mesh troppo piccola: --mesh-size (predefinito 200.000 triangoli) e --mesh-octree-depth (predefinito 11) insufficienti, così la texture si proietta su superfici approssimate. Ridimensionamento in upload troppo aggressivo.
Correzione in acquisizione. Esposizione al massimo 1/1000 s a 5–8 m/s; priorità di tempi se la camera lo permette; più lento con poca luce. Evita alba e tramonto per i rilievi metrici.
Correzione nei parametri. --orthophoto-resolution e --dem-resolution pari al GSD reale, non oltre. Per modelli 3D di edifici, --mesh-size 500.000–1.000.000 e --mesh-octree-depth 12; le opzioni --texturing-* regolano la scelta delle immagini per la texture. Riduci il ridimensionamento in upload se hai memoria. Vedi Modello 3D texturizzato.
5. Quote sbagliate#
Come si presenta. DSM/DTM e nuvola con forma corretta ma spostati in verticale di decine di metri rispetto a cartografia o capisaldi. Oppure, più subdolo: quota giusta in un punto e sbagliata di alcuni metri altrove.
Diagnosi dal report. Con GCP o check point, la sezione degli errori GCP mostra un errore verticale costante (offset) o variabile (inclinazione o ciotola). Senza GCP, confronta la quota di un punto noto con quella letta in QGIS.
Cause. Offset di 37–50 m: il GPS del drone registra quote ellissoidiche WGS84, mentre cartografia e livellazioni usano quote ortometriche (livello medio mare, geoide ITALGEO); in Italia differiscono di circa 37–50 m secondo la zona. Non è un errore: sono due convenzioni. Offset di pochi metri: bias del GPS del drone, meno preciso in verticale. Errore variabile: effetto ciotola o GCP misurati in sistemi diversi.
Correzione in acquisizione. Misura i GCP con GNSS in un sistema dichiarato e coerente, annotando se le quote sono ellissoidiche o ortometriche. Per i rilievi professionali usa RDN2008 (EPSG 7791–7794): Sistemi di riferimento italiani.
Correzione nei parametri. Per un offset costante noto, --gps-z-offset lo applica alle quote delle camere; non serve per errori variabili. Con i GCP il problema si risolve alla radice: il file gcp_list.txt dichiara nella prima riga il sistema (per esempio EPSG:7791) e le quote del risultato diventano quelle dei GCP. Non mescolare convenzioni. Dettagli in Punti di controllo a terra e Accuratezza e validazione.
6. Doppie immagini e "fantasmi"#
Come si presenta. Un'auto compare due volte a pochi metri, una persona è trasparente, un camion è tagliato a metà.
Diagnosi dal report. Nessuna anomalia: la geometria è corretta. Il difetto è solo nell'ortofoto e nella texture.
Cause. Oggetti in movimento tra uno scatto e l'altro. L'ortofoto è un mosaico di foto scattate in momenti diversi; l'oggetto finisce in due zone o viene tagliato lungo una linea di giunzione (seam).
Correzione in acquisizione. Vola quando l'area è ferma: macchine spente in cantiere, strade a basso traffico, prime ore della domenica nei centri urbani.
Correzione nei parametri. Nessuna opzione rimuove gli oggetti in movimento in modo affidabile. Riduci le giunzioni con il preset "Fast Orthophoto" o con una --cutline che le sposti lontano dal traffico. --bg-removal e --sky-removal sono sperimentali e servono per altro. Il ritocco finale si fa in QGIS.
7. Colori a chiazze e differenze di luminosità#
Come si presenta. Strisce o macchie chiare e scure che seguono le strisciate; il verde di un campo cambia tono; una nuvola ha lasciato un'ombra "congelata".
Diagnosi dal report. Il report non segnala nulla. Guarda le foto originali in sequenza: se l'esposizione varia molto, la causa è a monte.
Cause. Esposizione automatica, nuvole in transito, sole che si sposta in un volo lungo, riflessi sull'acqua. Il motore compensa le giunzioni (seam leveling) ma non può inventare un'illuminazione costante.
Correzione in acquisizione. Esposizione e bilanciamento del bianco in manuale prima del decollo; cielo uniforme (coperto luminoso è l'ideale) e voli brevi. Con camere multispettrali, pannello di calibrazione e --radiometric-calibration camera o camera+sun: NDVI e multispettrale.
Correzione nei parametri. Le opzioni --texturing-* regolano come le immagini vengono scelte e fuse; verifica su docs.opendronemap.org/arguments quali sono attive nella tua versione. La correzione fine dei colori si fa in QGIS.
8. Vegetazione "sciolta" e rumorosa#
Come si presenta. Alberi e siepi come nuvole informi con punti sospesi in aria; chiome a quote casuali nel DSM; verde sfilacciato nel modello 3D.
Diagnosi dal report. Poche feature nelle zone verdi e bassa densità della nuvola.
Cause. Le foglie si muovono con il vento tra gli scatti, le chiome sono simili tra loro e senza punti distintivi. È il caso più difficile della fotogrammetria e nessun software lo risolve del tutto.
Correzione in acquisizione. Vento debole, sovrapposizione alta (80/75 %), luce diffusa. Per le foreste spesso conviene il rovescio: quota più alta e sovrapposizione molto alta danno chiome più stabili, anche se meno dettagliate.
Correzione nei parametri. Parti dal preset "Forest". Attiva --dtm e regola il filtro SMRF (--smrf-*) per separare terreno e vegetazione. Alza --pc-quality se la memoria lo consente e valuta --pc-classify. Dettagli in Casi particolari e DSM, DTM e curve di livello.
Tabella riassuntiva#
| Difetto | Cosa guardare nel report | Prima correzione in volo | Prima correzione nei parametri |
|---|---|---|---|
| Buchi | Mappa sovrapposizioni, immagini ricostruite | Più sovrapposizione, volo oltre i bordi | --feature-quality high, --dem-gapfill-steps |
| Effetto ciotola | Calibrazione camera, errore verticale check point | Doppia griglia, obliqui, GCP | --rolling-shutter, GCP, --camera-lens |
| Bordi deformati | Mappa sovrapposizioni ai bordi | Strisciate extra sul perimetro | --crop, --auto-boundary, --boundary |
| Texture sfocate | GSD effettivo vs richiesto | Tempi di scatto brevi, meno velocità | --mesh-size, --mesh-octree-depth, risoluzione = GSD |
| Quote sbagliate | Errori GCP (offset costante o variabile) | GCP in sistema coerente | --gps-z-offset (solo offset costante), gcp_list.txt con EPSG |
| Fantasmi | Nessun segnale | Volare con l'area ferma | "Fast Orthophoto", --cutline |
| Chiazze di colore | Nessun segnale | Esposizione manuale, cielo uniforme | --texturing-*, --radiometric-calibration |
| Vegetazione sciolta | Poche feature, bassa densità | Vento debole, sovrapposizione 80/75 | Preset Forest, --dtm, --smrf-*, --pc-quality |
Come verificare
Il risultato è accettabile quando:
- Nel report le immagini ricostruite sono almeno il 95 % di quelle caricate e la mappa delle sovrapposizioni è verde su tutta l'area di interesse.
- L'errore (RMSE) sui check point è dell'ordine di 2–3 GSD in orizzontale e 3–5 GSD in verticale, senza crescere dal centro ai bordi.
- Sovrapposta in QGIS a un'ortofoto regionale o al catasto, l'ortofoto non mostra scostamenti visibili alla scala del rilievo.
- Il profilo di una strada nel DSM è piano.
Prossimi passi#
- Il task non finisce affatto: Errori comuni di WebODM.
- Il rimedio più efficace contro ciotola e quote sbagliate: Punti di controllo a terra (GCP).
- Pianificare il volo che evita questi difetti: Acquisire le immagini.
Fonti
- Documentazione ufficiale WebODM: https://docs.webodm.org/(link esterno)
- Elenco delle opzioni del motore ODM (valido per ODX alla data della separazione): https://docs.opendronemap.org/arguments/(link esterno)
- Documentazione OpenDroneMap: https://docs.opendronemap.org/(link esterno)
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