FAQ su WebODM: le domande più frequenti, con risposte brevi

Base Entrambe le linee 15 min di lettura

Ultimo aggiornamento:

Testato con: WebODM (installer e Docker), motore ODX/ODM 3.6.0, stato al settembre 2026

In questa pagina

Generale#

WebODM è gratis?

Sì. WebODM si scarica gratuitamente da webodm.org/download, sia come installer per Windows e macOS sia come codice per Docker. Non esiste una versione "pro" con funzioni bloccate. Quello che costa è ciò che sta intorno: un computer con abbastanza RAM, tempo di calcolo, corrente. Se vuoi che il calcolo lo faccia qualcun altro, i servizi cloud si pagano. Per capire cosa è incluso e cosa no leggi Cos'è WebODM.

Con che licenza è distribuito? Posso usarlo per lavoro?

WebODM e i motori ODX e ODM sono distribuiti con licenza AGPL-3.0, una licenza di software libero. Puoi installarlo su quanti computer vuoi, usarlo per attività commerciali, consegnare i risultati ai clienti e modificarlo. La licenza chiede solo che, se distribuisci una versione modificata o la offri come servizio in rete, tu renda disponibile il codice delle modifiche. Per chi lo usa in studio o in azienda non cambia nulla. Vedi Cos'è WebODM.

Qual è la differenza tra WebODM e OpenDroneMap dopo aprile 2026?

Fino al 6 aprile 2026 WebODM era l'interfaccia web del progetto OpenDroneMap. Da quella data i due progetti sono separati. WebODM (Piero Toffanin, società UAV4GEO, sito webodm.org) usa come motore ODX, un fork di ODM, e i suoi componenti si chiamano NodeODX e ClusterODX. OpenDroneMap Inc. (nonprofit, sito opendronemap.org) continua a sviluppare ODM, NodeODM e ClusterODM e distribuisce OpenDroneMap Desktop, un'interfaccia derivata da WebODM a pagamento su Windows. Entrambi restano AGPL-3.0. Tutto il dettaglio in L'ecosistema nel 2026.

Serve una connessione a internet per usarlo?

Serve solo per scaricare il software, gli aggiornamenti e le immagini Docker. L'elaborazione avviene interamente sul tuo computer o sul tuo server, anche senza rete. La mappa di sfondo dell'interfaccia usa tile online, quindi senza internet vedrai l'ortofoto su fondo vuoto, ma il risultato non cambia. Fanno eccezione i nodi remoti come WebODM Lightning, che per definizione richiedono la connessione. Vedi Quale versione scegliere.

Dove finiscono le mie immagini e i risultati?

Restano dove hai installato WebODM. Con l'installazione Docker sono nel volume webodm_appmedia (o nella cartella indicata con --media-dir); con l'installer nativo in una cartella dell'applicazione. Nessun dato viene inviato a terzi, a meno che tu non aggiunga un nodo di elaborazione esterno. Per un ente pubblico questo è spesso il motivo decisivo per scegliere un'installazione propria. Come fare backup e ripristino è in Aggiornare, backup e ripristino.

webodm.it è il sito ufficiale?

No. webodm.it è una guida indipendente in italiano, non affiliata a WebODM, UAV4GEO né a OpenDroneMap Inc. I siti ufficiali sono webodm.org e opendronemap.org, e il software si scarica solo da lì. Tratta entrambe le linee con lo stesso spazio e non ne consiglia una. Il quadro completo è in L'ecosistema nel 2026.

Chi c'è dietro webodm.it e ci guadagna qualcosa?

Dietro il sito ci sono volontari, nessuna azienda. Il sito non produce ricavi e non ne cerca: nessuna pubblicità, nessuna affiliazione, nessun prodotto o servizio in vendita, nessuna raccolta di contatti a fini commerciali. I contenuti sono pubblicati con licenza CC BY-SA 4.0, quindi chiunque può riusarli citando la fonte. Chi cura il sito, come lo mantiene e come puoi contribuire è nella pagina Chi c'è dietro.

Devo scegliere tra WebODM e OpenDroneMap?

Per iniziare a lavorare sì, perché installer, repository e immagini Docker sono diversi. Ma la scelta non è definitiva: alla data di verifica i formati di progetto e di output sono gli stessi, e molte guide di questo sito valgono per entrambe le linee. I criteri neutrali (installer nativi, GPU, cloud, community, governance, ritmo di rilascio, compatibilità con gli strumenti che già usi) sono in Quale linea scegliere. Questo sito non ti dice quale sia "migliore": ti dà gli elementi per decidere.

Posso passare da una linea all'altra?

Sì, in entrambe le direzioni. Le due linee usano repository GitHub e namespace Docker diversi (webodm/ e opendronemap/), quindi migrare significa cambiare l'origine del software e conservare i dati dei progetti, che restano nei volumi Docker o nelle cartelle dell'applicazione. Puoi anche tenere le due linee sulla stessa macchina, con porte, volumi e nomi dei container distinti. La procedura passo passo, con i comandi per ciascuna direzione, è in Repository, immagini Docker e migrazioni.

Installazione#

Qual è il modo più semplice per installare WebODM?

Su Windows 11 e su macOS l'installer nativo gratuito da webodm.org: si scarica, si installa e si apre come un programma qualsiasi, senza Docker. La versione Windows è la 3.2.8, quella macOS la 3.1.4 (Intel e Apple Silicon). Su Linux si usa Docker con lo script webodm.sh. Il confronto tra le strade possibili è in Quale versione scegliere; i passi per Windows in Installer Windows e per macOS in WebODM su macOS.

Devo per forza usare Docker?

No, se usi l'installer nativo per Windows o macOS. Sì, se sei su Linux o se vuoi il controllo completo (nodi separati, GPU, server, aggiornamenti da Git). Docker non è difficile, ma aggiunge un livello: risorse da assegnare, disco virtuale da allargare, WSL2 su Windows. Le guide Windows con Docker e Linux con Docker coprono entrambi i casi.

Come aggiorno WebODM senza perdere i progetti?

Con Docker, dalla cartella di WebODM esegui ./webodm.sh update: scarica le nuove immagini e riavvia; i dati restano nei volumi. Prima di aggiornare fai comunque un backup dei volumi webodm_dbdata e webodm_appmedia con i comandi della guida. Con l'installer nativo scarica la nuova versione da webodm.org e installala sopra la precedente. Procedura completa in Aggiornare, backup e ripristino.

Ho un'installazione Docker fatta prima di aprile 2026: cosa cambia?

Il repository da cui hai clonato (github.com/OpenDroneMap/WebODM) non è più quello mantenuto da Toffanin. Per continuare a ricevere gli aggiornamenti di WebODM cambia il remote e aggiorna:

bash
git remote set-url origin https://github.com/WebODM/WebODM.git
./webodm.sh update

I progetti esistenti restano. Da quel momento il motore predefinito è ODX. Dettagli in Aggiornare, backup e ripristino e nella guida sull'ecosistema.

Posso installarlo su un server o su un VPS?

Sì, ed è la scelta tipica per studi e enti. Serve una macchina Ubuntu LTS con Docker, il clone di WebODM, ./webodm.sh start e la porta 8000 aperta nel firewall. Per l'accesso sicuro da internet usa ./webodm.sh restart --ssl --hostname tuodominio.it, che configura un certificato Let's Encrypt. Costi e sicurezza di base in WebODM su server cloud o VPS.

Ho dimenticato la password di admin

Con l'installazione Docker apri un terminale nella cartella di WebODM ed esegui ./webodm.sh start && ./webodm.sh resetadminpassword nuovapassword, sostituendo nuovapassword con quella che vuoi. Il comando reimposta la password dell'utente amministratore predefinito; gli altri utenti si gestiscono poi dal pannello di amministrazione. Con l'installer nativo di Windows o macOS consulta la documentazione ufficiale per la procedura equivalente. Questa e altre situazioni di blocco sono nel catalogo Errori comuni.

Hardware#

Quanta RAM mi serve?

Dipende dal numero di immagini. La documentazione WebODM indica come scala orientativa: 40 immagini → 4 GB; 250 → 16 GB; 500 → 32 GB; 1.500 → 64 GB; 5.000 → 256 GB. Il minimo per iniziare è 8 GB (circa 100 immagini), il consigliato 16 GB o più. Su Docker Desktop conta la RAM assegnata a Docker, non quella del PC. Tabella e configurazioni di esempio in Requisiti hardware.

Serve una scheda grafica?

No. L'elaborazione è quasi tutta su CPU. Una GPU NVIDIA con CUDA accelera solo l'estrazione delle feature, su Linux o WSL2; ODX ha annunciato il supporto alle RTX serie 50. La documentazione ODM dichiara che la GPU "non fornisce attualmente benefici prestazionali" per il resto. Spendi prima in RAM e in un SSD capiente. Cosa accelera davvero e come attivarla è in GPU NVIDIA.

Va bene un portatile?

Per imparare e per progetti fino a qualche centinaio di foto, sì, purché abbia 16 GB di RAM e un SSD con almeno 100 GB liberi. I portatili scaldano e rallentano nelle elaborazioni lunghe, quindi aspettati tempi maggiori. Sui Mac la RAM non è espandibile: valuta il taglio all'acquisto. Sopra le 1.000 immagini serve una workstation o un server. Vedi Requisiti hardware.

Quanto tempo ci vuole per elaborare un progetto?

Non esiste una risposta unica: dipende da numero e risoluzione delle immagini, preset, CPU e RAM. Come ordine di grandezza, un dataset di 100–200 foto con il preset Default richiede da poche decine di minuti a un paio d'ore su un computer da 16 GB; migliaia di foto richiedono molte ore o giorni senza split. "Fast Orthophoto" e il ridimensionamento in upload riducono molto i tempi. Consigli in Ottimizzare tempi e memoria.

Uso#

Quante foto servono e con quale sovrapposizione?

Per un primo progetto bastano 50–150 foto. Più che il numero conta la sovrapposizione: almeno 75 % frontale e 65 % laterale, su una griglia che esce dall'area di interesse. Per edifici e modelli 3D aggiungi una griglia obliqua. Il volo va pianificato con l'app del drone o con un pianificatore di missione: WebODM non pianifica voli. Tutto in Acquisire le immagini.

Quale preset scelgo?

Parti da "Default". Se ti serve solo un'ortofoto veloce, "Fast Orthophoto". Per terreno e curve di livello, "DSM + DTM". Per edifici, "Buildings"; per campi, "Field"; per boschi, "Forest"; per modelli 3D, "3D Model". I preset sono solo insiemi di opzioni: puoi partire da uno e modificarlo. Spiegazione di ciascuno in Preset e opzioni base.

Posso elaborare un video invece delle foto?

Sì, il motore estrae fotogrammi dai video con le opzioni --video-limit (predefinito 500 fotogrammi) e --video-resolution (4.000 pixel). La qualità è inferiore a quella delle foto: i fotogrammi video hanno meno risoluzione, più compressione, spesso mosso e nessun GPS per fotogramma. Va bene per un modello 3D dimostrativo, non per un rilievo metrico. Vedi Casi particolari.

Come funziona con più di 1.000 immagini?

Con le opzioni --split (numero di immagini per sottomodello) e --split-overlap (predefinito 150 m) il motore divide il dataset in blocchi, li elabora separatamente e li fonde (split-merge). Su una sola macchina riduce il picco di RAM; con ClusterODX/ClusterODM e --sm-cluster i blocchi vanno su più nodi in parallelo. --optimize-disk-space riduce lo spazio occupato. Dettagli e tempi realistici in Dataset grandi e split-merge.

Il task è fallito: da dove comincio?

Apri il log del task e leggi le ultime righe: la causa è quasi sempre lì. I casi più frequenti sono memoria insufficiente ("Killed"), disco pieno ("No space left on device"), dataset non elaborabile per poche immagini, EXIF mancanti o poche feature, nodo offline. Ogni caso con il suo rimedio è in Errori comuni. Se il task finisce ma il risultato è brutto, vai a Risultati scadenti.

Posso usare WebODM in più persone?

Sì. WebODM gestisce più utenti con permessi per progetto dal pannello di amministrazione, e su un server è raggiungibile da tutto l'ufficio. Per il calcolo puoi aggiungere più nodi di elaborazione, locali o remoti, e bilanciarli con ClusterODX. È il modello tipico per un ente o uno studio con più operatori. Vedi WebODM su server e NodeODM e ClusterODM.

Output#

Che file ottengo alla fine?

Ortofoto in GeoTIFF (con opzioni per COG, PNG, KMZ e tile web), DSM e DTM in GeoTIFF, nuvola di punti (LAS/LAZ/COPC su richiesta), modello 3D texturizzato (OBJ+MTL; GLB e 3D Tiles su richiesta), report PDF. Alcuni output vanno attivati con un'opzione (--dtm, --pc-las, --gltf, --cog). Panoramica in Cos'è WebODM e sezione Output.

Come apro i risultati in QGIS?

L'ortofoto e i DEM sono GeoTIFF: si trascinano in QGIS. La nuvola LAS/LAZ si apre con il supporto nativo alle nuvole di punti di QGIS o in CloudCompare. Il sistema di riferimento predefinito dell'output è UTM/WGS84 (in Italia EPSG 32632, 32633 o 32634); se ti serve RDN2008 o Gauss-Boaga riproietti in QGIS. Passi in Esportare in QGIS e Sistemi di riferimento italiani.

Qual è la differenza tra DSM e DTM?

Il DSM (Digital Surface Model) è la quota di tutto quello che la camera vede: tetti, chiome, auto. Il DTM (Digital Terrain Model) è la quota del suolo, con edifici e vegetazione filtrati via dal filtro SMRF. Per volumi di scavo e curve di livello serve il DTM; per analisi di edifici e vegetazione il DSM. Il DTM va attivato con --dtm. Vedi DSM, DTM e curve di livello.

Posso misurare aree e volumi?

Sì, con il plugin Measure incluso in WebODM: lunghezze e aree sull'ortofoto, volumi di cumuli e scavi sul modello, con metodi di base diversi (piano, triangolato). L'attendibilità dipende dalla qualità del DSM e dalla scelta della base. Per volumi da consegnare a un cliente conviene validare con GCP e check point. Vedi Misure, aree e volumi.

Posso calcolare NDVI con una camera normale?

Con una camera RGB puoi calcolare indici approssimati come il VARI dal plugin Plant Health, utili per confronti relativi nello stesso campo, non per valori assoluti. Il NDVI vero richiede una banda nel vicino infrarosso, quindi una camera multispettrale, con --radiometric-calibration e --primary-band. Limiti e configurazione in NDVI e multispettrale.

Precisione#

Che precisione ottengo senza GCP?

La posizione assoluta dipende dal GPS del drone: con un drone consumer l'errore è di alcuni metri in orizzontale e maggiore in verticale. La precisione relativa (distanze e forme dentro il modello) è invece buona, dell'ordine di pochi GSD. Va bene per documentare, non per un rilievo topografico. Con GCP o drone RTK/PPK cambia tutto. Vedi Accuratezza e validazione.

Quanti GCP servono e come si inseriscono?

Almeno 5 ben distribuiti, meglio 8–10, più alcuni check point non usati nel calcolo per la verifica. Ogni GCP va identificato in almeno 3 immagini, meglio 5 o più. Si preparano nel file gcp_list.txt, con il sistema di riferimento nella prima riga (per esempio EPSG:7791), oppure si cliccano sulle foto con il plugin GCP Interface di WebODM. Tutto in Punti di controllo a terra.

Perché le quote sono sbagliate di circa 40 metri?

Perché il GPS del drone registra quote ellissoidiche (WGS84), mentre carte e livellazioni usano quote ortometriche sul livello medio mare (geoide ITALGEO). In Italia la differenza è di circa 37–50 m secondo la zona. Non è un errore: sono due convenzioni. Si risolve con GCP misurati in quote ortometriche o, per un offset costante noto, con --gps-z-offset. Vedi Sistemi di riferimento italiani e Risultati scadenti.

Con un drone RTK i GCP non servono più?

Servono meno, non zero. Il file --geo con le posizioni precise delle camere e --gps-accuracy impostato a un valore realistico danno al motore vincoli forti. Restano consigliati alcuni check point indipendenti per validare il risultato, e almeno un GCP per controllare il datum verticale, soprattutto se il cliente vuole quote ortometriche. Vedi RTK, PPK e GNSS in Italia.

Quale sistema di riferimento uso in Italia?

Per i rilievi professionali il sistema nazionale RDN2008 (ETRF2000): EPSG 6706 per le geografiche, 7791/7792/7793 per UTM 32N/33N/34N, 7794 per il fuso unico. Le Regioni lo usano per la loro cartografia. Il catasto e la cartografia storica sono in Gauss-Boaga (EPSG 3003/3004). WebODM produce UTM/WGS84 (32632–32634); riproietti in QGIS o dichiari l'EPSG nei GCP. Guida: Sistemi di riferimento italiani.

Normativa#

Posso volare con un drone per un rilievo? Cosa serve?

In categoria aperta (Reg. UE 2019/947, Regolamento ENAC UAS-IT) servono la registrazione come operatore sul portale D-Flight con QR code sul drone, l'attestato adeguato alla sottocategoria (A1/A3 online; A2 con esame), l'assicurazione obbligatoria, il rispetto delle zone geografiche e delle regole di distanza, quota massima 120 m e volo in vista (VLOS). Le informazioni sono indicative: verifica sempre su enac.gov.it e d-flight.it. Sintesi in Normativa droni per il rilievo.

Con un drone sotto 250 g posso fare rilievi ovunque?

No. Un drone sotto 250 g (classe C0 o senza marcatura immesso sul mercato prima del 2024) vola in sottocategoria A1 e può sorvolare persone non coinvolte, ma non assembramenti, e resta soggetto alle zone geografiche di D-Flight, alla quota di 120 m, al VLOS e alle regole sulla privacy. Il peso non esonera dalla registrazione se il drone ha una camera. Dettagli e rimandi ufficiali in Normativa droni per il rilievo.

Alternative#

Cos'è WebODM Lightning?

È il servizio cloud a pagamento di UAV4GEO (webodm.net): un nodo di elaborazione remoto che colleghi alla tua installazione di WebODM. Carichi le immagini dalla tua interfaccia, il calcolo avviene sui loro server, i risultati tornano nel tuo WebODM. Ai nuovi utenti offre 150 crediti gratuiti, poi si paga a consumo; la conservazione temporanea dei dati sul servizio è di 10 giorni (dal giugno 2026). Vedi NodeODM e ClusterODM e il confronto software.

OpenDroneMap Desktop è la stessa cosa di WebODM?

No. OpenDroneMap Desktop è l'interfaccia di OpenDroneMap Inc., derivata da WebODM dopo la separazione del 2026, a pagamento su Windows (64 $ Standard, 149 $ Business; gratuita su Linux con installazione manuale) e basata sul motore ODM. WebODM (webodm.org) è gratuito e usa ODX. WebODM dichiara che OpenDroneMap Desktop non va confuso con WebODM; riportiamo la posizione come dichiarazione di WebODM. Vedi L'ecosistema nel 2026.

ODX e ODM danno risultati diversi?

Al 6 aprile 2026, giorno della separazione, i due motori erano identici (ODM 3.6.0 e il suo fork ODX). Da allora si sviluppano in modo indipendente e divergono: ODX ha annunciato, per esempio, modifiche alla fase SfM e il supporto alle GPU RTX serie 50; ODM prosegue con il proprio ciclo di rilascio. Quanto le differenze pesino su tempi, memoria e qualità degli output dipende da dataset, versioni e hardware, e nessun numero va preso per buono se non è misurato. Per questo non pubblichiamo cifre nostre finché non le abbiamo misurate: la guida Stesso dataset, due motori contiene il protocollo per confrontarli in casa tua, con le stesse opzioni e la stessa macchina.

Conviene il software libero o un software commerciale?

Dipende da cosa ti serve. WebODM e la linea OpenDroneMap tengono i dati in casa, supportano i GCP e danno accesso a tutti i parametri; chiedono in cambio un computer adeguato e tempo per imparare. I software commerciali offrono supporto, flussi guidati e funzioni specifiche a fronte di una licenza. Per molti studi e enti il software libero copre l'intero flusso. La tabella con i soli fatti, senza prezzi dei software commerciali, è in Confronto software di fotogrammetria.

Dove chiedo aiuto se sono bloccato?

Sui canali ufficiali: il Discord di WebODM (link da webodm.org), il forum community.opendronemap.org per il motore ODM, le issue GitHub dei due progetti per i bug. Prepara versione, sistema operativo, log del task, descrizione del dataset e report: aumenta molto le probabilità di risposta. In italiano puoi segnalarci errori o proporre argomenti dal form dei contatti. Guida: Community e supporto.

Prossimi passi#

Fonti

Guide correlate