Il primo progetto passo passo in WebODM e OpenDroneMap Desktop

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Ultimo aggiornamento:

Testato con: WebODM (installer Windows 3.2.8, macOS 3.1.4, o Docker) con motore ODX; OpenDroneMap Desktop (installer) con motore ODM 3.6.0

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Hai installato WebODM o OpenDroneMap Desktop e hai una cartella di foto. In questa guida le trasformi nella prima ortofoto, senza toccare un'opzione avanzata: il preset predefinito va bene per iniziare. Impari anche a leggere cosa succede durante l'elaborazione, così quando qualcosa non va sai dove guardare.

Per la prima volta ti consigliamo un dataset piccolo, tra 40 e 100 immagini: si elabora in fretta e ti permette di capire il flusso. Con 8 GB di RAM stai intorno alle 100 immagini; con 16 GB puoi salire a 250 (scala della documentazione WebODM; vedi Requisiti hardware per i valori dichiarati dalle due documentazioni).

I concetti dell'interfaccia#

Entrambe le interfacce organizzano il lavoro in progetti e task. Un progetto è una cartella con un nome (per esempio "Cantiere via Roma"); un task è una singola elaborazione dentro quel progetto, con le sue immagini e le sue opzioni. Puoi avere più task nello stesso progetto: il volo di marzo e quello di giugno, oppure la stessa acquisizione elaborata con due preset diversi.

L'elaborazione vera non la fa l'interfaccia ma il nodo di elaborazione, che l'installazione standard avvia automaticamente sul tuo computer (NodeODX con WebODM, NodeODM con OpenDroneMap Desktop). Lo vedrai citato nei messaggi di stato; per ora ti basta sapere che esiste.

Procedura#

1. Accedere#

Con WebODM apri il browser su http://localhost:8000 (con l'installer nativo si apre da solo). Con OpenDroneMap Desktop usa l'indirizzo che l'installer ti indica al termine dell'installazione (verifica su docs.opendronemap.org). Al primissimo avvio l'interfaccia ti chiede di creare l'utente amministratore: scegli nome utente e una password che ricorderai. Nelle volte successive troverai la pagina di login.

Pagina di login di WebODM con i campi nome utente e password
La pagina di accesso. Al primo avvio si crea qui l'amministratore.

Dopo il login sei nella Dashboard: la pagina che elenca i progetti e da cui parte tutto.

2. Creare un progetto#

Fai clic su Add Project. Inserisci un nome e, se vuoi, una descrizione. Conferma: il progetto compare nella lista, vuoto.

Un consiglio per il futuro: nomina i progetti in modo che tra un anno tu li riconosca (luogo e cliente), e usa i task per le date dei voli.

3. Caricare le immagini#

Dentro il progetto fai clic su Select Images and GCP. Si apre la finestra di selezione dei file: scegli tutte le foto della cartella (tieni premuto Ctrl+A o Cmd+A nella finestra). Puoi anche trascinarle nella pagina.

L'interfaccia le elenca e mostra il numero di immagini caricate. Se hai un file di punti di controllo (gcp_list.txt), lo aggiungi nella stessa finestra; per la prima volta non serve.

Finestra di WebODM con le immagini selezionate e il pulsante per avviare l'elaborazione
Le immagini selezionate, pronte per essere caricate al nodo di elaborazione (schermata su WebODM).

Sotto l'elenco trovi due impostazioni:

  • Nome del task: lascia il predefinito o scrivi la data del volo.
  • Ridimensiona immagini (Resize images): se attivo, l'interfaccia riduce le foto prima di inviarle al nodo. Con un computer al limite della RAM è la prima leva per far riuscire l'elaborazione, al prezzo di un GSD peggiore. Per una prima prova con un dataset piccolo puoi lasciarlo com'è; la guida Ottimizzare tempi e memoria spiega quando usarlo.

4. Scegliere un preset#

La voce Options mostra il preset selezionato. WebODM ne include diversi (Default, Fast Orthophoto, High Resolution, DSM + DTM, 3D Model e altri); OpenDroneMap Desktop, derivando da WebODM, propone un elenco analogo, ma verifica nella tua versione quali preset sono inclusi. Per il primo progetto lascia Default, che produce ortofoto, DSM, nuvola di punti e modello 3D con impostazioni bilanciate. Se ti interessa solo la mappa e vuoi vedere un risultato in fretta, Fast Orthophoto è la scelta più veloce. Cosa cambia tra i preset è spiegato in Preset e opzioni base.

Se apri il pannello delle opzioni vedrai decine di parametri: per oggi ignorali. Al 6 aprile 2026 le opzioni dei due motori erano identiche; le eventuali differenze introdotte da allora sono il tema di Opzioni a confronto.

5. Avviare l'elaborazione#

Fai clic su Review per un riepilogo e poi su Start Processing. Le immagini vengono caricate nel nodo (una barra mostra il trasferimento) e il task passa in coda, poi in elaborazione.

6. Leggere l'avanzamento#

La riga del task mostra lo stato e una barra di progresso. Facendo clic sul task si apre il dettaglio con la console: il log in tempo reale del motore fotogrammetrico. Non serve capirlo tutto, ma riconoscere le fasi aiuta a stimare quanto manca:

Fase nel log Cosa succede Peso sui tempi
dataset, opensfm (feature, matching) Legge le foto, cerca punti caratteristici e li abbina tra immagini medio
reconstruct Calcola posizione e orientamento delle camere (SfM) medio
openmvs / nuvola densa Costruisce la nuvola di punti densa alto (assente con Fast Orthophoto)
mesh, texturing Costruisce e riveste il modello 3D medio-alto
georeferencing, dem, orthophoto Georeferenzia, calcola DSM e ortofoto medio
report Genera il report PDF basso

Durante l'elaborazione puoi chiudere il browser: il task continua sul nodo. Non spegnere il computer e non mettere in sospensione un portatile.

Dettaglio del task in WebODM con barra di avanzamento e console dei log
La console del task: il log delle fasi in tempo reale (schermata su WebODM). Le fasi del log sono le stesse per ODX e ODM, che alla separazione erano identici.

7. Aprire la mappa 2D#

Quando lo stato diventa Completed, il task espone i pulsanti dei risultati. View Map apre l'ortofoto sovrapposta a una mappa di base: puoi ingrandire, cambiare sfondo, attivare il DSM come livello e usare gli strumenti di misura (lunghezze e aree) dal menu della mappa. Verifica che l'ortofoto sia al posto giusto sulla mappa: se lo è, la georeferenziazione dai dati GPS ha funzionato.

8. Aprire la vista 3D#

View 3D Model apre la nuvola di punti e il modello con texture nel visualizzatore integrato nel browser. Ruota con il mouse, cambia tra punti e mesh, misura distanze e volumi. Su un computer modesto il caricamento può richiedere qualche secondo.

Vista 3D di WebODM con nuvola di punti e modello con texture di un dataset di prova
La vista 3D integrata: nuvola di punti e modello con texture (schermata su WebODM).

9. Scaricare i risultati#

Il pulsante Download Assets elenca i file prodotti: ortofoto (GeoTIFF), DSM e DTM (se generati), nuvola di punti (LAZ), modello 3D con texture, report di qualità e un archivio con tutti gli asset. I formati sono gli stessi nelle due linee. Scarica l'ortofoto e aprila in QGIS per una prima verifica: la guida Ortofoto spiega formati e usi. Il report PDF merita cinque minuti: Leggere il report di qualità.

I file restano nell'interfaccia finché non cancelli il task: puoi tornare a scaricarli quando vuoi, ma un backup dei progetti importanti (Aggiornare, backup e ripristino) è sempre una buona idea.

Se vuoi rifare l'elaborazione#

Dal menu del task trovi Restart: riparte con le stesse immagini, già caricate, e ti permette di cambiare preset o opzioni. È il modo più rapido per confrontare Default e High Resolution sullo stesso volo. Con l'opzione --rerun-from puoi ripartire da una fase intermedia invece che dall'inizio; è un tema per la guida Preset e opzioni base.

Come verificare

Il primo progetto è riuscito se:

  1. Lo stato del task è Completed senza messaggi di errore nella console.
  2. In View Map l'ortofoto si sovrappone correttamente alla mappa di base, nel posto giusto.
  3. Il report PDF indica che tutte (o quasi tutte) le immagini sono state ricostruite.
  4. L'ortofoto scaricata si apre in QGIS con il sistema di riferimento riconosciuto.

Problemi frequenti#

Il task fallisce subito con "Cannot process dataset". Spesso le immagini sono troppo poche, prive di GPS o senza sovrapposizione sufficiente. Rileggi Acquisire le immagini e prova prima con un dataset di prova per escludere problemi di installazione.

Il task fallisce a metà senza un errore chiaro. Quasi sempre memoria insufficiente. Attiva il ridimensionamento delle immagini o scegli Fast Orthophoto, e controlla la RAM assegnata a Docker se lo usi.

Il nodo è offline. L'elaborazione non parte perché il nodo locale non risponde. Riavvia l'interfaccia (WebODM: ./webodm.sh restart con Docker, o riapri l'applicazione con l'installer nativo; OpenDroneMap Desktop: riavvia l'applicazione e, se persiste, consulta il supporto incluso e docs.opendronemap.org). La guida Errori comuni tratta il caso per entrambe le linee.

Il caricamento delle immagini è lentissimo o si interrompe. Con gli installer nativi il caricamento è locale e dovrebbe essere rapido; con Docker verifica lo spazio disco. Molte immagini molto pesanti richiedono pazienza.

L'ortofoto è nel posto sbagliato o ruotata. I dati GPS nelle foto mancano o sono corrotti; il modello è stato costruito ma non georeferenziato. Controlla i metadati EXIF delle foto.

Prossimi passi#

Fonti

Guide correlate