WebODM e OpenDroneMap Desktop su macOS: Intel e Apple Silicon

Base Entrambe le linee 10 min di lettura

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Testato con: WebODM 3.1.4 (installer macOS) e WebODM via Docker Desktop; OpenDroneMap Desktop per macOS (Docker gestito dall'installer, motore ODM 3.6.0); ODM e NodeODM via Docker Desktop

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Le strade sul Mac#

Su macOS puoi arrivare alla fotogrammetria con drone in due modi: un installer distribuito dal progetto della tua linea, oppure Docker Desktop con i comandi che useresti su Linux. Cosa contiene l'installer, e a quali condizioni si scarica, dipende dalla linea.

WebODM / ODX

L'installer nativo distribuito da UAV4GEO su webodm.org è alla versione 3.1.4 alla data di verifica, è gratuito, non richiede Docker ed esiste sia per i Mac con processore Intel sia per quelli con Apple Silicon (M1, M2, M3, M4). Include l'interfaccia WebODM e il motore ODX. L'alternativa è la versione Docker, la stessa che gira su Linux e sui server, tramite Docker Desktop per Mac.

OpenDroneMap / ODM

OpenDroneMap Desktop per macOS si scarica da opendronemap.org/download. La pagina ufficiale dichiara che la versione per macOS "usa Docker ma gestisce l'installazione automaticamente": l'installer si occupa di Docker al posto tuo. Include l'interfaccia OpenDroneMap Desktop, un fork di WebODM, e il motore ODM (3.6.0 alla data di verifica). Le edizioni, i prezzi e le condizioni per macOS vanno verificati sulla pagina di download nel momento in cui leggi; la guida su OpenDroneMap Desktop riporta quanto dichiarato alla data di verifica. L'alternativa, per chi vuole solo il motore o un nodo di elaborazione, è Docker Desktop con le immagini opendronemap/odm e opendronemap/nodeodm.

Per la maggior parte degli utenti Mac l'installer della propria linea è la scelta più semplice. Docker manuale ha senso se vuoi le opzioni avanzate (nodi di elaborazione remoti, HTTPS, archivio su disco esterno, solo il motore da riga di comando) oppure se vuoi la stessa installazione che userai poi su un server. La guida su quale versione scegliere aiuta a decidere; i comandi delle due linee su tutte le piattaforme sono affiancati in Installazione a confronto. La guida sull'ecosistema del 2026 chiarisce chi sviluppa cosa.

Il limite che conta sul Mac: la memoria#

Vale per entrambe le linee. Prima di scaricare qualcosa, guarda quanta memoria ha il tuo Mac: menu Apple, Informazioni su questo Mac. Sui Mac con Apple Silicon la memoria è unificata e saldata sul chip: quella che hai comprato è quella che avrai per sempre. Anche sui portatili Intel recenti non è espandibile.

Questo rende la tabella immagini → RAM della guida sui requisiti hardware ancora più importante. Con 8 GB stai attorno al centinaio di immagini per progetto, con 16 GB attorno a 250, con 32 GB attorno a 500. Sono valori indicativi della documentazione WebODM; la documentazione ODM indica 4 GB come minimo per 100–200 immagini e 16 GB consigliati. Opzioni come il ridimensionamento delle immagini o una qualità di feature più bassa aiutano a spingere questi limiti, ma non a raddoppiarli. Se elabori regolarmente rilievi da molte centinaia di foto, un Mac da 8 o 16 GB non è la macchina adatta: valuta un server o un nodo remoto, come spiegato nella guida su NodeODX, NodeODM e nodi remoti.

Un secondo punto: la GPU dei Mac non viene usata da nessuno dei due motori. L'accelerazione GPU di cui parlano le documentazioni riguarda solo schede NVIDIA con CUDA su Linux o WSL2. Sul Mac tutto il calcolo passa dal processore, e i chip Apple Silicon se la cavano bene, ma non aspettarti vantaggi dalla scheda grafica.

Installazione con l'installer della tua linea#

Passo 1: identifica il tuo processore#

Vale per entrambe le linee. Dal menu Apple scegli Informazioni su questo Mac. Se leggi "Chip Apple M1", M2, M3 o M4, hai un Mac Apple Silicon. Se leggi "Processore Intel Core", hai un Mac Intel. Scaricare la versione sbagliata è l'errore più frequente su Mac: un'applicazione per Intel può girare su Apple Silicon tramite il livello di compatibilità Rosetta, ma più lentamente, e una per Apple Silicon non gira affatto su Intel.

Passo 2: scarica l'installer#

WebODM / ODX

Apri webodm.org/download e scegli la versione per macOS corrispondente al tuo processore. Il download è gratuito. Scarica solo da questo indirizzo: webodm.it non ospita installer e il software ufficiale è solo su webodm.org.

OpenDroneMap / ODM

Apri opendronemap.org/download e scegli la versione per macOS. Verifica sulla pagina se esistono versioni distinte per Intel e Apple Silicon e quali sono le condizioni di acquisto o download per macOS alla data in cui leggi. Scarica solo da questo indirizzo: webodm.it non ospita installer e il software ufficiale della linea ODM è solo su opendronemap.org.

Passo 3: installa#

WebODM / ODX

Apri il file scaricato e segui la procedura. Se è un'immagine disco, trascina l'applicazione nella cartella Applicazioni; se è un pacchetto di installazione, segui la procedura guidata. Alla prima apertura macOS può chiedere conferma perché l'applicazione è stata scaricata da internet: se il sistema la blocca, apri Impostazioni di Sistema, Privacy e sicurezza, e autorizzala da lì. Per i dettagli specifici della versione che stai installando, il riferimento è la documentazione ufficiale.

OpenDroneMap / ODM

Apri il file scaricato e segui la procedura. Poiché la versione per macOS usa Docker, l'installer può scaricare e configurare componenti aggiuntivi: il download può essere lungo e potrebbero esserti chieste autorizzazioni di sistema. Se macOS blocca l'applicazione, autorizzala da Impostazioni di Sistema, Privacy e sicurezza. I passi esatti, i requisiti di macOS e il comportamento dell'installer rispetto a un Docker Desktop già presente sono da verificare su docs.opendronemap.org per la versione che stai installando.

Passo 4: primo avvio#

Vale per entrambe le linee. Avvia l'applicazione dalla cartella Applicazioni. Il primo avvio è più lento perché inizializza il database e il nodo di elaborazione (con OpenDroneMap Desktop anche i componenti Docker). Quando è pronto, si apre il browser o l'applicazione ti indica l'indirizzo da aprire. Crea l'utente amministratore scegliendo nome utente e password: non c'è un account predefinito.

Passo 5: controlla il nodo di elaborazione#

Vale per entrambe le linee. Nell'interfaccia apri il menu dei nodi di elaborazione: il nodo locale deve essere online (NodeODX in WebODM, NodeODM in OpenDroneMap Desktop). Se non lo è subito, attendi qualche minuto e ricarica.

Dove finiscono i dati, aggiornamento, rimozione#

Con l'installer, il database e i file dei progetti vivono sul disco del Mac, in cartelle create dall'applicazione (con OpenDroneMap Desktop possono trovarsi in volumi Docker); la posizione esatta dipende dalla versione e va verificata sulla documentazione della tua linea (docs.webodm.org · docs.opendronemap.org) prima di intervenire a mano. Per proteggere un singolo lavoro, scarica dall'interfaccia lo ZIP con tutti gli asset del progetto.

Per WebODM gli aggiornamenti arrivano come nuovi installer sulla pagina di download: si scarica la versione corrente e si installa sopra la precedente. OpenDroneMap Desktop include un controllo degli aggiornamenti; la procedura è descritta nella guida su OpenDroneMap Desktop. In entrambi i casi esporta prima gli output dei progetti importanti. Per rimuovere l'applicazione, trascinala nel Cestino e verifica nella documentazione se le cartelle dei dati, e per OpenDroneMap Desktop i componenti Docker installati, vanno rimossi separatamente.

Alternativa: Docker Desktop per Mac#

Se hai bisogno delle opzioni da riga di comando, installa prima Docker Desktop per Mac, scegliendo anche qui la versione per Intel o per Apple Silicon. Per la linea WebODM ti serve inoltre Git, che su macOS si installa con gli strumenti da riga di comando di Xcode: al primo uso del comando git nel Terminale, il sistema propone l'installazione.

Dopo l'avvio di Docker Desktop, apri Settings e Resources. La documentazione di WebODM richiede almeno 4 GB di RAM assegnati a Docker e ne consiglia 16; la documentazione ODM indica gli stessi ordini di grandezza. Il disco virtuale ha un limite predefinito di 20 GB da aumentare. Su un Mac da 16 GB non puoi assegnare a Docker tutti e 16 i gigabyte, perché macOS ne ha bisogno: la memoria disponibile per il motore sarà comunque inferiore a quella di un'applicazione che gira direttamente sul sistema. Questo vale per Docker Desktop configurato a mano; per OpenDroneMap Desktop, che gestisce Docker da sé, verifica su docs.opendronemap.org come vengono assegnate le risorse.

Apri il Terminale, spostati nella cartella in cui vuoi lavorare e segui il blocco della tua linea.

WebODM / ODX
bash
git clone https://github.com/WebODM/WebODM --config core.autocrlf=input --depth 1
cd WebODM
./webodm.sh start

L'opzione --config core.autocrlf=input su macOS non è indispensabile come su Windows, ma è innocua e mantiene il comando identico su tutti i sistemi. Il primo start scarica le immagini Docker, diversi gigabyte, e avvia i contenitori. Al termine apri http://localhost:8000 e crea l'utente amministratore.

I comandi di gestione sono gli stessi di Linux e Windows.

bash
./webodm.sh stop
./webodm.sh update
./webodm.sh start && ./webodm.sh resetadminpassword nuovapassword
./webodm.sh down
OpenDroneMap / ODM

Per il motore ODM da riga di comando, con le foto nella sottocartella images di una cartella di progetto (sostituisci il percorso con il tuo, per esempio /Users/nome/datasets):

bash
docker pull opendronemap/odm
docker run -ti --rm -v /home/utente/datasets:/datasets opendronemap/odm --project-path /datasets progetto

Gli output finiscono nella cartella del progetto; la sintassi e le opzioni sono nella guida ODM da riga di comando. Per un nodo di elaborazione con interfaccia web minima e API REST:

bash
docker pull opendronemap/nodeodm
docker run -d -p 3000:3000 opendronemap/nodeodm

La porta 3000 è quella storica di NodeODM: verifica nel README dell'immagine su Docker Hub e su docs.opendronemap.org porta e opzioni aggiornate. La documentazione ODM cita anche un'installazione nativa su macOS con bash configure_macos.sh install (richiede Xcode e Homebrew): è una strada per chi sviluppa, da verificare su docs.opendronemap.org. Per aggiornare, ripeti il pull; per fermare il nodo usa docker stop.

Con Docker Desktop, i contenitori funzionano solo se Docker Desktop è in esecuzione: attivane l'avvio automatico al login se vuoi che siano sempre disponibili.

Come verificare

L'installazione è riuscita se:

  1. L'interfaccia si apre nel browser (con l'installer, all'indirizzo indicato dall'applicazione; con WebODM via Docker, su http://localhost:8000; con NodeODM, sulla porta pubblicata) e, dove previsto, accetta le credenziali che hai creato.
  2. Il nodo di elaborazione locale è online (WebODM e OpenDroneMap Desktop).
  3. Un progetto di prova con una ventina di foto, per esempio da un dataset di prova, viene elaborato fino alla fine. Con ODM da riga di comando, la cartella del progetto contiene gli output.
  4. Con Docker Desktop configurato a mano: docker ps nel Terminale elenca i contenitori in stato "Up".
  5. Nel log dell'elaborazione compare la versione del motore: ODX per la linea WebODM, ODM 3.6.0 per la linea ODM alla data di verifica.

Problemi frequenti#

macOS non apre l'applicazione perché "proviene da uno sviluppatore non identificato". Autorizzala da Impostazioni di Sistema, Privacy e sicurezza. Se il blocco persiste, verifica sul sito della tua linea (webodm.org o opendronemap.org) di aver scaricato il file corretto.

L'applicazione è lenta su Apple Silicon. Controlla di aver installato la versione per Apple Silicon e non quella Intel, che gira in emulazione. Per OpenDroneMap Desktop verifica su docs.opendronemap.org quali architetture sono supportate.

L'installer di OpenDroneMap Desktop si ferma durante l'installazione di Docker. L'installer gestisce Docker da sé; un Docker Desktop già presente o una versione di macOS non supportata possono interferire. Consulta docs.opendronemap.org e, se hai acquistato un'edizione con supporto, il canale di supporto incluso; il forum è community.opendronemap.org.

L'elaborazione fallisce per memoria insufficiente. Il dataset è troppo grande per la RAM del Mac. Vale per entrambi i motori. Riduci le immagini, ridimensionale al caricamento o abbassa la qualità delle feature, come descritto nella guida su tempi e memoria. Con Docker Desktop, controlla anche la RAM assegnata in Settings, Resources.

"No space left on device" con Docker. Il disco virtuale di Docker Desktop ha raggiunto il limite predefinito di 20 GB. Aumentalo in Settings, Resources.

Il browser non si connette. L'avvio è ancora in corso; attendi e ricarica. Altre cause, come una porta occupata, sono nella guida agli errori comuni.

Prossimi passi#

Fonti

Guide correlate