Checklist per il volo fotogrammetrico: prima, durante, dopo

Tutorial Base Entrambe le linee di Redazione webodm.it 8 min di lettura

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Quasi tutti i rilievi fotogrammetrici falliti falliscono in campo, non in WebODM. Una scheda piena a metà volo, una sovrapposizione al 60 %, un target GCP coperto dall'erba, un bilanciamento del bianco automatico che cambia a ogni scatto: il software può fare poco quando le foto sono sbagliate, e te ne accorgi ore dopo, a elaborazione finita. Questa checklist esiste per questo. È divisa in tre momenti, prima del volo, durante e dopo, ed è pensata per essere stampata e spuntata a mano: ogni riga ha il passo, il motivo per cui conta e una casella. Le voci contrassegnate con "GCP" riguardano solo chi usa punti di controllo a terra; quelle sulla normativa sono indicative, verifica sempre le fonti ufficiali aggiornate su enac.gov.it e d-flight.it. Otto minuti per leggerla, molto meno per usarla.

Prima del volo#

I controlli di questa sezione si fanno il giorno prima, a casa o in ufficio, con calma. Quelli che riguardano il meteo si ripetono la mattina stessa.

Passo Perché Fatto
Verifica su D-Flight le zone e le limitazioni dell'area di volo e la sottocategoria (A1, A2, A3) in cui puoi operare con il tuo drone Le restrizioni cambiano nel tempo; vicino ad aeroporti o siti sensibili il volo può richiedere autorizzazioni o essere vietato
Controlla registrazione operatore, QR code sul drone, attestato e assicurazione in corso di validità Sono i requisiti minimi per volare legalmente in categoria aperta; il controllo richiede un minuto
Se l'area include abitazioni o persone, valuta l'aspetto privacy e informa chi di dovere Le riprese di abitazioni e persone sono dati personali; per accedere a terreni privati serve l'accordo del proprietario
Controlla la previsione meteo: vento sotto il limite del tuo drone, nessuna pioggia, luce uniforme (sereno o coperto uniforme) Il vento compromette la stabilità e l'autonomia; il cielo variabile produce foto con esposizioni diverse e ombre che si spostano
Scegli la fascia oraria: sole alto, indicativamente tra le 10 e le 15 in estate, evitando le ore con ombre lunghe Le ombre lunghe nascondono dettagli e cambiano tra un volo e l'altro; il sole basso produce riflessi
Pianifica la missione nell'app: quota, GSD risultante, sovrapposizione frontale almeno 75 % e laterale almeno 65 %, griglia doppia se ci sono edifici o pareti Sovrapposizione insufficiente è la prima causa di buchi e ricostruzioni fallite; il GSD determina il dettaglio finale
Verifica che la quota di volo rispetti il limite di 120 m dal suolo e che, su terreno in pendenza, la quota segua il terreno Su un versante il drone si abbassa rispetto al suolo salendo e il GSD cambia; oltre i 120 m sei fuori dalla categoria aperta
Stima foto e tempo di volo; carica batterie sufficienti più una di riserva, radiocomando e tablet Un volo interrotto per batteria lascia un dataset a metà; le batterie calano di capacità con il freddo
Formatta o svuota la scheda di memoria, controlla la capacità libera e la velocità di scrittura Una scheda piena o lenta perde scatti a intervalli brevi senza avvisarti
Imposta la camera: formato JPG alla massima qualità, rapporto 4:3 o 3:2 senza ritaglio, HDR e zoom digitale disattivati WebODM lavora su JPG con EXIF completi; ritagli e HDR alterano la geometria e la radiometria
Imposta esposizione manuale: ISO bassa fissa, tempo di scatto breve, bilanciamento del bianco fisso, fuoco a infinito o bloccato Impostazioni automatiche cambiano tra uno scatto e l'altro e confondono il matching; il mosso distrugge le feature
Verifica che la data e l'ora della camera siano corrette e che il GPS scriva le coordinate negli EXIF Senza coordinate WebODM non georeferenzia; l'ora serve per abbinare le posizioni RTK/PPK esterne
GCP: prepara i target (almeno 50 cm di lato, alto contrasto) e il ricevitore GNSS; decidi il sistema di riferimento (per esempio EPSG:7791) e le quote Cambiare sistema di riferimento tra GCP e progetto è un errore che si scopre alla fine; i target piccoli non si riconoscono nelle foto
GCP: pianifica almeno 5 punti ben distribuiti, meglio 8–10, più 2–3 check point fuori dal calcolo Punti concentrati in un angolo non controllano il resto del modello; senza check point non puoi dichiarare la precisione

Durante il volo#

In campo il tempo stringe. Queste voci sono poche e vanno fatte nell'ordine.

Passo Perché Fatto
Ispeziona il drone: eliche integre e fissate, gimbal libero, obiettivo pulito, scheda inserita Un obiettivo con un'impronta produce aloni identici in tutte le foto; il software li scambia per feature
GCP: posa i target e misura ogni punto con il GNSS; annota nome, coordinate e quota; fotografa ogni target da terra La foto da terra ti aiuta a riconoscere il target giusto in WebODM; l'annotazione salva il lavoro se il ricevitore perde i dati
Controlla vento reale e segnale GNSS del drone; scatta una foto di prova a quota di missione e controllala: esposizione, nitidezza, mosso Un fix GPS debole produce EXIF imprecisi per tutto il volo; correggere l'esposizione ora costa trenta secondi, a casa costa un volo
Avvia la missione e verifica che gli scatti partano a intervalli regolari Un intervallo troppo breve per scheda o camera fa saltare foto e crea buchi nella sovrapposizione
Segui il volo a vista (VLOS) e osserva la linea di volo sull'app: nessun tratto saltato Un tratto saltato per vento o per un ostacolo è una striscia senza sovrapposizione nell'ortofoto
Al cambio batteria, riprendi la missione dal punto esatto in cui si è interrotta Ripartire da capo spreca tempo; ripartire più avanti lascia un buco
Se il soggetto ha pareti, edifici o scarpate, aggiungi un passaggio con camera obliqua a 45–60 gradi lungo il perimetro Le foto nadir non vedono le facciate; il modello 3D resta aperto sui lati
Prima di lasciare il campo, scorri le foto sulla scheda: numero totale coerente con la stima, nessuna serie nera o sfocata Se manca qualcosa puoi rivolare subito; domani il cantiere sarà diverso e la luce anche
GCP: recupera i target e controlla che nessun punto sia rimasto senza misura Un target lasciato in campo è perso; un punto non misurato è un GCP in meno

Dopo il volo#

La parte che si tende a rimandare, e che decide se il dataset è recuperabile tra un anno.

Passo Perché Fatto
Copia le foto dalla scheda nella cartella del progetto e fai subito una seconda copia su un disco diverso o in rete Le schede si guastano; un rilievo esiste solo se esiste in due posti
Verifica il numero di file e che nessuno sia danneggiato aprendone alcuni a caso, in particolare l'ultimo Un'interruzione di scrittura corrompe gli ultimi file; WebODM si ferma su un JPG illeggibile
Controlla gli EXIF di qualche foto: coordinate GPS presenti, quota, focale, modello camera Se le coordinate mancano il progetto non si georeferenzia; se la quota è assurda i parametri di default vanno adattati
Elimina le foto di decollo, atterraggio, prova e quelle sfocate o con l'orizzonte; non eliminare foto della griglia per "alleggerire" Le foto fuori griglia confondono la ricostruzione; togliere foto della griglia riduce la sovrapposizione
Non rinominare né ridimensionare i file con programmi che riscrivono gli EXIF Molti strumenti eliminano le coordinate; il ridimensionamento lo fa WebODM se serve
GCP: scarica le misure dal ricevitore e componi il file gcp_list.txt con la riga del sistema di riferimento e una riga per punto; salva anche i check point a parte Il file è la base della precisione; un separatore sbagliato o un EPSG diverso da quello misurato invalida il rilievo
Organizza la cartella: immagini/, gcp/, note/ con un file di testo su data, quota, camera, condizioni, anomalie Tra sei mesi non ricorderai perché hai volato a 70 m e non a 60
Verifica che il computer o il server abbia RAM sufficiente per il numero di foto (16 GB fino a 250, 32 GB fino a 500) e spazio su disco L'errore di memoria arriva dopo un'ora di elaborazione, non all'inizio
Crea il progetto in WebODM con nome del sito e data, carica le immagini, scegli il preset adatto e, se presenti, carica il file GCP e clicca i punti nell'interfaccia Un nome chiaro e il preset giusto evitano rielaborazioni; i GCP vanno associati prima dell'avvio
Avvia l'elaborazione e, a fine corsa, apri il report di qualità: errori GCP e check point, sovrapposizione, foto scartate Il report dice se il rilievo è buono prima che tu lo consegni; un check point fuori scala va capito, non ignorato
Archivia insieme foto, file GCP, note, report e output scaricati Il rilievo completo è l'insieme, non la sola ortofoto; una perizia richiede di poter rifare tutto

Adattala al tuo lavoro#

Questa lista copre il rilievo tipico di un'area con drone multirotore e camera RGB. Con una camera multispettrale aggiungi il pannello di calibrazione prima e dopo il volo; con un drone RTK la verifica della rete di correzione e l'esportazione del file delle posizioni; con gli edifici le orbite a distanza costante. Le righe che non ti servono cancellale: una checklist lunga che nessuno legge è peggio di una corta che si usa.

Perché stamparla#

Questa checklist è pensata per essere stampata, non letta sullo schermo del telefono con il drone in aria. Su carta si spunta con una penna, si appoggia sul cofano dell'auto, sopravvive al sole e a una batteria scarica, e a fine giornata finisce nella cartella del progetto come prova di quello che hai controllato. Se lavori con un collega, una copia a testa: uno vola, l'altro spunta. Se lavori da solo, la carta è il collega che non dimentica.

Per approfondire#

Fonti

Prossimi passi